Perché le carte da gioco francesi recano figure storiche?

Le carte da gioco giunsero alla corte di Francia nel XV secolo provenienti dal mondo arabo e ben presto i notabili locali si divertirono a identificare le figure derivanti dai dignitari islamici con personalità a essi note e alcuni mazzi del tempo recano ancora le diciture scritte di queste attribuzioni.

In particolare il re di picche fu identificato con «David» re Davide d’Israele, il re di fiori con «Alexander» il condottiero Alessandro Magno, il sovrano di quadri con «Caesar», cioè Giulio Cesare e quello di cuori con «Charles», vale a dire Carlo Magno re dei Franchi.
I fanti (inglese knave o, molto più tardi, jack, in francese valet) sono rispettivamente per i quadri «Hector», Ettore (principe di Troia), per i cuori «La Hire», il soprannome di Etienne de Vignoles (comandante francese al tempo di Giovanna d’Arco), per le picche «Ogier», ovvero Uggeri il Danese (un cavaliere di Carlo Magno) e per i fiori «Judas», Giuda Maccabeo (che guidò la rivolta ebraica contro i siriani).
Le regine sono per le picche «Pallas» (Pallade Atena), per i quadri «Rachel», (Rachele la madre biblica di Giuseppe), per i fiori «Argine» (di origine ignota, forse un anagramma di «regina») e per i cuori «Judith», Giuditta (altra figura biblica).

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