Creature immaginarie – Echidna

L’origine di Echidna non è certa. Era un mostro dell’antica mitologia greca, figlia di Forcide e di Ceto, figli di Ponto e di Gaia; oppure nata dal misterioso Crisaore e da Calliroe, figlia di Oceano o da Tartaro e Gaia.
Il suo nome significa “vipera” e nella parte superiore del corpo aveva l’aspetto di una ninfa bellissima mentre l’altra metà del corpo, quella inferiore, era un gigantesco serpente dalle scaglie cangianti. 
Viveva in una grotta profonda e si cibava di uomini. Alcune tradizioni narrano che fu uccisa da Argo dai cento occhi.

Nella sua vita generò molti mostri: unitasi a Tifone generò Ortro, il cane a due teste, che unendosi alla madre generò la Sfinge e il leone Nemeo, Cerbero, il cane infernale a tre teste, l’aquila che ogni giorno divorava il fegato a Prometeo, la Chimera dal corpo di capra con testa di leone e coda di serpente che sputava fuoco, l’Idra, il serpente acquatico dalle molteplici teste, e il drago Ladone che sorvegliava i pomi d’oro delle Esperidi
In natura l’echidna è un animale dell’Australia e della Nuova Guinea, un mammifero molto antico e particolare che appartiene all’ordine dei Monotremi, depone le uova e allatta i piccoli.
Somiglia molto ad un riccio per via delle spine ma le somiglianze finiscono qui. Ha artigli lunghi e potenti con i quali può scavare, una bocca priva di denti e una lingua lunga con la quale cattura formiche e temiti ma anche vermi e piccoli insetti a seconda della specie.
Ha caratteristiche in comune con rettili ed uccelli quale la cloaca, che è un unica apertura che funge da ano, da dotto per urinare e da organo riproduttivo. Il maschio ha, inoltre, il pene più strano del mondo animale in quanto è dotato di 4 estremità.
La femmina, dopo una “gestazione” di 22 giorni depone un uovo che terminerà il suo ciclo in una piega cutanea della madre. Una volta nato, il piccolo berrà il latte che la madre secerne da delle ghiandole mammarie (questo animale non è dotato ne’ di un vero e proprio seno ne’ di capezzoli, esistono solo sulla sua pelle delle aree nelle quali sono presenti delle ghiandole mammarie che secernono il latte).

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