Uno scorpione è il più antico abitante terrestre di Gondwana mai studiato

Un predatore feroce con un enorme pungiglione e lunghe chele è il più antico fossile di un animale terrestre mai trovato sul primo supercontinente, il Gondwana, è quello che riferisce un nuovo studio. Lo scorpione, di 360 milioni di anni fa, è stato scoperto in uno spettacolare deposito fossile in Sud Africa a Waterloo Farm, vicino a Grahamstown. Fino ad ora, l’unica testimonianza di antichi insetti striscianti sulla terra ferma veniva dal Laurasia, la gigantesca massa terrestre posta a nord di Gondwana.

Il fossile conferma che animali invertebrati come gli scorpioni, hanno colonizzato sia Gondwana che Laurasia durante il periodo Devoniano. Al momento, i due supercontinenti erano separati dall’oceano Tetide. I ricercatori avevano già individuato gli stessi alberi e piante, così come pesci simili, su entrambi i supercontinenti, ma scorpioni e altri animali terrestri viventi erano stati trovati solo su Laurasia.

La scoperta si estende anche alla gamma di antichi animali terrestri. Alcune parti del Gondwana arrivavano fino al Polo Sud nel tardo Devoniano (il clima della Terra era più caldo di quanto sia ora), mentre la maggior parte di Laurasia era posto ai tropici. Il mare poco profondo in cui i resti degli scorpioni sono stati sepolti e conservati nel fango nero erano posti a 80 gradi di latitudine sud.
Quello che stiamo vedendo è l’ecosistema del Tardo Devoniano che non era situato solo lungo la fascia tropicale ma che si estendeva anche alle alte latitudini. E’ molto importante, perché questo è in realtà l’ambiente dal quale si pensa siano emersi i primi tetrapodi intorno alla fine del Devoniano“, ha detto Robert Gess, un paleontologo della Wits University in Sud Africa, che ha scoperto il fossile di scorpione. I Tetrapodi sono stati i primi vertebrati a camminare sulla terra. Scorpioni, millepiedi e insetti erano probabilmente la loro fonte di cibo. “Le condizioni grazie alle quali queste creature si sono evolute erano globali“, ha detto il dott. Gess a LiveScience. “E’ una prova piuttosto importante.” Solo due parti dello scorpione appena scoperto – una pinza e una coda – sono stati recuperati dallo scisto nero di Waterloo Farm. L’intera creatura era probabilmente lunga 10-15 centimetri. Lo scisto nero si è formato da strati di fango del mare poco profondo, ma la diversità fossile e la conservazione degli esemplari sono simili a quelle che si ritrovano in Canada nel famoso Burgess Shale, un ambiente di alto mare che fornisce una finestra sulla vita del vicino Cambriano. Il periodo Cambriano, che durò da 543 a 490 milioni di anni fa, è caratterizzato da una grande esplosione evolutiva della vita.
Non abbiamo ancora finito gli scavi, ma una volta che avremo finito, questo sarà uno dei luoghi cardine del Tardo Devoniano“, ha detto il dottor Gess.
Il sito di Waterloo Farm è stato scoperto durante la costruzione di una strada nel 1985. Il sito ha anche fornito fossili di pesci, piante e la più antica lampreda mai trovata, un pesce senza mascelle con una bocca dentata circolare.
Gess crede che molti altri animali terrestri abitanti di Gondwana siano in attesa di essere scoperti, sia a Waterloo Farm che nei resti del supercontinente sparsi per il mondo – Africa, Sud America, India, Madagascar e Sud America.
C’è una lunga storia di scoperte paleontologiche in Europa e Nord America, mentre in luoghi come l’Africa e il Sud America, la paleontologia non si è molto sviluppata come campo di ricerca“, ha detto il dottor Gess. “Penso che troveremo un sacco di reperti nuovi [in futuro]“. I risultati sono stati pubblicati il 28 agosto sul giornale African Invertebrates.

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