La curiosa ape che vive nelle conchiglie delle lumache

L’Osmia bicolor è una delle prime api di primavera, emerge già nel mese di febbraio nella sua terra di origine del Sud dell’Inghilterra e del Galles. Come le altre api solitarie, non ci sono regine e operaie; le femmine costruiscono da sole il nido. I maschi emergono, si accopiano, e poi muoiono.

Ciò che rende queste piccole api accattivanti è il luogo dove fanno il nido. Infatti riutilizzano gusci di lumaca vuoti; esse appartengono ad un piccolo gruppo di api conosciute come “helicophiles” (a cui piacciono le lumache). Questa mamma single lascia alla lumaca il compito di fare tutto il lavoro di costruzione per la casa, il che  sembra molto più sensato di costruire il proprio nido da zero.

E’ il comportamento di nidificazione esigente di queste api che le rende così piacevoli da guardare. 
Una volta posizionato il suo guscio, l’ape femmina attrezza il suo nido con un mix di nettare e polline che mastica e trasforma in una pallina. Un uovo viene poi deposto sulla palla di polline, e in seguito la mamma ape sigilla l’uovo con materiale vegetale che lei mastica trasformandolo in una polpa che poi spalma costruendo una sorta di muro. Un solo uovo alla volta.
Poi, riempie il resto della conchiglia con granelli di sabbia e ciottoli, come una piccola barricata contro i predatori. A volte sepellisce parzialmente il suo guscio-nido, se il terreno è bello e morbido. Non è ancora finita, però! Successivamente copre il guscio con una piramide di erba secca e materiale vegetale. Poi “cuce” i bastoncini e i muschi insieme con la sua saliva per mantenere il tumulo in forma. Potete vedere l’operosa O. bicolor volare con bastoni e steli fino a 4 volte le sue dimensioni, tanto che sembra un po’ come se volasse a cavallo di piccole scope:
Questo è certamente un sacco di lavoro per un ape. La maggior parte delle femmine di Osmia bicolor non fanno più di 6 o 7 nidi in primavera nella loro breve vita. Poiché queste api hanno bisogno di almeno 2 o 3 giorni di bel tempo per rifornire e costruire un unico nido per un singolo uovo, possono essere molto sensibili agli effetti dei cambiamenti climatici. Per ora, però, sembrano stare bene, e deliziano gli osservatori di api della Gran Bretagna. La prossima primavera, ricominceranno tutto da capo, con le nuove api che emergeranno con fatica dalle loro case-guscio nelle quali hanno svernato, in cerca di un compagno.

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