Il cromosoma y non serve solo per il sesso

Potrebbe sembrare piccolo, ma ha molto da offrire ed è qui per restare. Sto’ naturalmente parlando del cromosoma Y, il partner tarchiato del cromosoma X.
Si è sempre pensato che questo cromosoma relativamente esiguo giocasse pochi ruoli a parte la determinazione del sesso nei mammiferi. Ma un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Nature, ha dimostrato che non dobbiamo giudicare il cromosoma per le sue dimensioni, e che i pochi geni che possiede questo cromosoma sono fondamentali per la sopravvivenza dei maschi.
I mammiferi possiedono due cromosomi sessuali: X e Y. Normalmente le femmine hanno due cromosomi X, mentre i maschi ne hanno uno X e uno Y. Questi cromosomi si sono evoluti da cromosomi non sessuali, chiamati autosomi, nel corso degli ultimi 300 milioni di anni. Durante questo periodo il cromosoma Y ha registrato tassi spettacolari di decadimento, perdendo il 97 % dei suoi geni ancestrali, lasciando un piccolissimo residuo che contiene meno di 100 geni. Il cromosoma X invece conserva il 98 % dei sui geni ancestrali e oggi ha circa 2.000 geni.
Negli ultimi 25 milioni anni, tuttavia, il tasso di decadimento del cromosoma Y è praticamente cessato. Questi pochi geni ancora presenti sono sopravvisuti per puro caso dopo essere sfuggiti al decadimento, o sono lì per un motivo? Al fine di ottenere alcune risposte, i ricercatori hanno confrontato i geni presenti sui cromosomi Y in diversi mammiferi appartenenti a numerose specie per vedere se ci fosse qualche comunanza tra gli altri geni rimasti.
Avendo già verificato che gli esseri umani, gli scimpanzé e i macachi rhesus possiedono un gene ancestrale quasi identico situato sul cromosoma Y, il team ha utilizzato altri cinque mammiferi per il confronto della sequenza. Questi erano il topo, lo uistitì, il toro, l’opossum e il ratto. I ricercatori hanno scoperto che la sopravvivenza del gene non era casuale come nel caso di un insieme eterogeneo di 18 geni simili trovati in tutte le otto specie, il che è altamente improbabile che sia puramente casuale. Inoltre, la maggior parte di questi geni necessita di due copie per funzionare, il che significa che sono dose-dipendenti. Questo è in contrasto con altri geni di cromosomi sessuali che richiedono una sola copia; il secondo gene presente sul cromosoma X nelle femmine di solito è spento, mentre manca nei maschi.
Considerando che la maggior parte dei restanti geni del cromosoma Y non è effettivamente coinvolto nella determinazione del sesso, e il fatto che essi sono attivi in tutte le cellule di tutto il corpo, è sempre più evidente che il cromosoma Y gioca un ruolo molto più grande di quanto si sia creduto finora.
L’evoluzione ci sta’ dicendo che questi geni sono molto importanti per la sopravvivenza“, ci ha detto Winston Bellotti, autore principale dello studio. Essi sono stati selezionati e purificati nel tempo“.

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