Perchè si prega con le mani giunte?

La preghiera è una pratica comune a tutte le religioni. Essa consiste nel rivolgersi alla dimensione del sacro con la parola o con il pensiero; gli scopi della preghiera possono essere molteplici: invocare, chiedere un aiuto, lodare, ringraziare, santificare, o esprimere devozione o abbandono. La preghiera è solitamente considerata come il momento in cui una persona “parla” al sacro, mentre la fase inversa è la meditazione, durante la quale è il sacro che “parla” alla persona.
All’origine del cristianesimo si pregava con le mani alzate verso il cielo, nel gesto dell’orante, azione che per i cristiani divenne anche un modo per emulare Cristo in croce. 
Nel Medioevo le mani giunte erano un simbolo di sottomissione. I vassalli ad esempio ponevano le proprie mani giunte in quelle del Signore per giurargli fedeltà.
Durante il tredicesimo secolo il gesto dell’orante venne poco alla volta sostituito dalle mani giunte che i francescani avevano adottato come simbolo di raccolta. In pratica si ponevano le proprie mani in quelle di Dio giurandogli fedeltà.
Fonti: Wikipedia, Parlando sparlando

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