Perché si dice “essere nel Paese di Bengodi”?

Bengodi è una località immaginaria della fantasia popolare dove regnano l’allegria e l’abbondanza, in cui nessuno ha problemi o preoccupazioni economiche, e tutti possono mangiare e bere a volontà. Il nome stesso, composto dai termini “bene” e “godi”, rende di per sé l’idea.
La descrizione di questo luogo viene fatta da Maso del Saggio che, insieme a Bruno e Buffalmacco, inventano una burla ai danni del credulone Calandrino. Questi, attratto da quanto gli viene narrato riguardo al meraviglioso paese di Bengodi, dove si trova in abbondanza l’elitropia, pietra che rende invisibili, si mette alla sua ricerca.
L’espressione “essere nel paese di Bengodi” o “essere un Bengodi” vuol dire trovarsi in un posto o in una situazione privilegiata e di abbondanza. Il termine popolaresco e scherzoso, è ripreso da Giovanni Boccaccia (1313-1375), autore della novella del Decamerone “Calandrino e l’Elitropia”. In essa il personaggio di Maso del Saggio, per fare una burla al credulone Calandrino descrive la contrada Bengodi di Berlinzone, nella terra dei Baschi, in cui “si legavano le vigne con le salsicce… ed eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato… e ivi presso correva un fiumicel di vernaccia…”

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