Perché alcuni ghiacciai sono blu?

Una delle caratteristiche più sorprendenti dell’Antartide è il suo splendida ghiaccio blu, ondulato come un mare ghiacciato.

Macchie di ghiaccio blu emergono dove il vento e l’evaporazione hanno reso la superficie dei  ghiacciai libera dalla neve. La superficie traslucida del ghiaccio, lucidata a specchio, riflette uno splendido colore turchese nel momento in cui il sole fa capolino sopra l’orizzonte. L’Antartide è l’unico luogo sulla Terra con queste incredibili distese di ghiaccio blu.

Il ghiaccio blu è molto scivoloso e pericoloso, rendendo una sfida camminare sulla sua superficie, ma le persone rischiano pur di avere la possibilità di fare un trekking indietro nel tempo. Questo perché il ghiaccio blu è il più antico dell’Antartide. Nel continente, gli scienziati hanno scavato del ghiaccio blu vecchio di 1 milioni di anni, e sono alla ricerca di ghiaccio ancora più antico.

Ma perchè questo ghiaccio è blu?
Quando l’acqua congela, inizialmente è piena di bolle d’aria. Man mano che questo ghiaccio viene sepolto e schiacciato sotto strati più recenti, il ghiaccio più vecchio inizia ad assumere una sfumatura blu, e man mano che aumenta di densità, le bolle diventano più piccole.

Senza l’effetto di dispersione delle bolle d’aria, la luce può penetrare più profondamente nel ghiaccio. Per l’occhio umano, il ghiaccio antico si comporta come un filtro, che assorbe la luce rossa e gialla e riflette solo la luce blu, creando le belle tonalità che si vedono sui ghiacciai.

Al contrario, la neve è bianca perché è piena di bolle d’aria. La neve riflette l’intero spettro della luce bianca, proprio come una soda appena versata e frizzante forma una leggera schiuma di colore bianco sulla parte superiore.

Il ghiaccio blu a volte emerge sul bordo dell’Antartide, dove i ghiacciai si sfaldano in mare. Aree di fusione possono anche creare lisce lastre di ghiaccio blu. Ma, per definizione, le vere zone di ghiaccio blu appaiono più spesso vicino alle catene montuose dell’Antartide.

I grandi ghiacciai del continente sono come lenti fiumi di ghiaccio. Quando questi flussi colpiscono una barriera, come ad esempio una catena montuosa, gli strati più profondi del ghiaccio sono costretti verso l’alto, come acqua che scorre su una roccia sommersa in un fiume. Il ghiaccio blu tende anche ad emergere in superficie sul lato sottovento della montagna, dove i forti venti spogliano dalla neve il ghiaccio. Nel corso del tempo, gli strati più vecchi si rivelano attraverso l’evaporazione.

Il  ghiaccio blu copre solo circa l’1 per cento dell’Antartide, è quanto emerge da uno studio del 2010 pubblicato sulla rivista Science Antartica. Le aree di ghiaccio blu di solito si estendono per un paio di miglia (pochi chilometri) in qualsiasi direzione.

Si è scoperto che il ghiaccio blu dell’Antartide racchiude un tesoro raro: meteoriti. Più di 25.000 meteoriti sono stati raccolti dalle aree  di ghiaccio blu dell’Antartide. L’evaporazione del ghiaccio polare lascia dietro di se i meteoriti che sono caduti sul continente ghiacciato nel corso di migliaia di anni, concentrando le rocce spaziali in una piccola area. I cacciatori di meteoriti fanno pellegrinaggi annuali verso le macchie di ghiaccio blu, scansionando il ghiaccio durante i loro viaggi in roulotte o motoslitta.

Le aree di ghiaccio blu sono utilizzate anche come piste, per l’atterraggio di aeromobili. Molti paesi, tra cui Italia, Australia, Norvegia, Russia e Stati Uniti utilizzano piste di ghiaccio blu.

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